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Engadina
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top
L'mwdgEngadina (in mwdwromancio mweaEngiadina, in mweqtedesco mwegEngadin, mwewlett. "valle degli Eniati") è una mwfavalle di montagna nel mwfqcantone dei Grigioni, in mwfgSvizzera. L'Engadina costituisce la sezione iniziale della più ampia mwfwInntal, poiché traccia la parte svizzera del percorso del fiume mwgaInn, e si divide in due parti molto distinte tra loro (Alta e Bassa Engadina), che sono separate dal Punt'Ota (romancio per Ponte Alto, situato subito a monte del villaggio di Brail, frazione di Zernez). L'Engadina è una delle valli abitate più alte d'mwggEuropa ed è lunga poco più di 90 km, che diventano 100 km seguendo la strada principale, cioè la mwgwstrada principale 3 dal mwhaPasso del Maloja a mwhqSilvaplana e la mwhgstrada principale 27 da Silvaplana al confine con l'mwhwAustria.
Contents
• Storia
• Ambiente
• Ecologia
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Società
• Lingue
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Territorio
Alta Engadina
L'Alta Engadina è caratterizzata da una vasta zona pianeggiante, dove si trovano quattro laghi: i laghi di mwnaSils, mwnqSilvaplana, Champfer e mwnwSankt Moritz. Intorno a questa piana si sviluppano fitti boschi di mwoacembri e mwoqlarici, mentre sulle montagne circostanti è rilevante la presenza di mwogghiacciai. Questa parte dell'Engadina è situata tra i 1.600 e i 1.800 metri d'altitudine.
L'Alta Engadina è collegata alla mwpaVal Bregaglia tramite il mwpqPasso del Maloja e alla mwpgVal Poschiavo dal mwpwPasso del Bernina. I comuni dell'Alta Engadina sono, partendo da ovest: mwqaSils im Engadin/Segl, mwqqSilvaplana, mwqgSankt Moritz, mwqwCelerina/Schlarigna, mwraPontresina, mwrqSamedan, mwrgBever, mwrwLa Punt Chamues-ch, mwsaMadulain, mwsqZuoz e mwsgS-chanf.
Bassa Engadina
La Bassa Engadina è morfologicamente molto diversa da quella Alta: ha una pendenza ben più scoscesa (tra i 1.610 ed i 1.019 metri), ed è molto più stretta, poiché l'mwtqInn ha scavato nel corso dei secoli profonde mwtggole tra le rocce. Questo tratto di valle termina al confine con l'mwtwAustria. Nella Bassa Engadina sono presenti i comuni di mwuaZernez, mwuqScuol, mwugValsot e mwuwSamnaun.
Storia
Nel 15 a.C. l'Engadina fu incorporata nell'mwwgImpero romano come parte della provincia della mwwwRezia perché Roma aveva bisogno dei passi per la mwxamwxqGermania Magna. I ritrovamenti lungo le strade romane testimoniano la loro importanza, e la Rezia beneficiò dell'espansione romana delle strade di collegamento fino all'Alto Medioevo. In seguito la Rezia fece parte del mwxgregno degli Ostrogoti, ma con la mwxwguerra gotica (535-553) e la successiva mwyaconquista longobarda dell'mwyqItalia la zona subì la penetrazione dei mwygFranchi e dei mwywBavari. All'interno dell'mwzaImpero carolingio prima e del mwzqSacro Romano Impero poi, l'Engadina si trovò al confine tra il mwzgDucato di Baviera e il mwzwDucato di Svevia. Successivamente la valle venne divisa in due comitati: l'Alta Engadina e la Bassa Engadina. La prima fu venduta nel mwaa1139 al mwaqvescovo di Coira dal conte Dedalrico, mentre la seconda divenne luogo di frequenti lotte tra i signori locali.
Durante il mwawsacro macello, nell'ambito della mwbaguerra di Valtellina, l'Engadina venne devastata dagli mwbqaustriaci, che la occuparono nel mwbg1622. L'anno seguente l'Engadina riuscì a liberarsi e a tornare ai mwbwGrigioni; l'ultimo feudo rimasto all'mwcaImpero fu mwcqTarasp, che passò al Cantone nel mwcg1803. Nel 1727 a seguito di accordi con l'Austria, la mwcwConfederazione Elvetica cedette il diritto di transito delle truppe austriache e imperiali nella valle per poter accedere ai domini italiani della Lombardia. Tale accordo rimase in vigore fino al 1803.
Ambiente
Orografia
Dal punto di vista orografico la valle si incunea nelle mwdwAlpi Retiche occidentali, separandone varie mweasottosezioni. In particolare, partendo dall'alta valle, separa le mweqAlpi del Bernina (a sud-est) dalle mwegAlpi dell'Albula (a nord-ovest); in seguito separa le mwewAlpi di Livigno (a sud-est) dalle Alpi dell'Albula (a nord-ovest); dopo nella bassa valle separa le mwfaAlpi della Val Müstair (a sud) dalle mwfqAlpi del Silvretta, del Samnaun e del Verwall (a nord).
Ecologia
L'intero territorio engadinese è ricoperto da boschi: nella parte settentrionali ci sono mwgapini fino a una quota di 1.800 metri, mentre nella parte sud vi è la presenza di boschi di larici fino ai 2.100 metri d'altitudine. Particolarmente numerosa è anche la varietà di flora tipicamente alpina.
Economia
L'economia engadinese è basata soprattutto sul mwmqturismo; tutto ebbe inizio nel mwmgXIX secolo, quando venne scoperta una fonte termale a mwmwSankt Moritz e, di conseguenza, venne costruito uno stabilimento termale nel mwna1831. In seguito iniziò anche il turismo invernale, favorito anche dalla costruzione delle prime mwnqfunicolari e degli impianti di risalita che permettono di raggiungere le piste innevate; la prima funicolare entrata in funzione fu mwngquella di Muottas Muragl, tra Celerina/Schlarigna e mwnwPontresina, inaugurata il 9 agosto mwoa1907.
Infrastrutture e trasporti
Strade
In Engadina c'è un'unica strada (mwqqstrada principale 3 fino a mwqgSilvaplana, poi mwqwstrada principale 27) che attraversa tutta la valle da mwraMaloja (e di conseguenza dal confine mwrqitaliano di mwrgCastasegna, in mwrwVal Bregaglia) fino al confine austriaco dopo mwsaMartina, frazione di mwsqValsot. Altre strade importanti della valle sono:
• la mwtastrada principale 29 del mwtqPasso del Bernina, che dalla periferia di Celerina/Schlarigna va fino al confine con l'Italia nella mwtgVal Poschiavo, vicino a mwtwTirano;
• la mwxqstrada principale 28, che oltrepassando il mwxgpasso del Forno e attraversando la mwxwVal Monastero, va da mwyaZernez alla mwyqVal Venosta in Italia.
Ferrovie
Tutte le ferrovie che attraversano l'Engadina sono a mw0ascartamento ridotto e gestite dalla mw0qFerrovia Retica. La stazione più importante della valle è mw0gquella di St. Moritz, capolinea delle linee mw0wdell'Albula e mw1adel Bernina; vi è poi la mw1qferrovia dell'Engadina, che attraversa tutta la parte centrale della valle, parallelamente alla strada.
Nel mw1w1999 fu inaugurata la mw2aGalleria della Vereina, che con i suoi 19.042 metri di lunghezza è la più lunga galleria ferroviaria a scartamento ridotto del mondo. Questo tunnel, che collega le stazioni di Lavin e mw2qSusch a mw2gquella di Klosters, è molto importante per l'economia della valle: infatti collega l'Engadina alla mw2wPrettigovia e alla valle del mw3aReno ed è aperto anche nei mesi invernali, quando i passi alpini che mettono in comunicazione la valle con il resto del territorio svizzero sono chiusi per le nevicate.
Società
Lingue
La lingua principale in Bassa Engadina e in parte dell'Alta Engadina è il mw5qromancio. In Alta Engadina viene parlato il dialetto alto engadinese (mw5gladin putér) e in Bassa Engadina il basso engadinese (mw5wladin vallader), due dialetti romanci. Il «ladin» engadinese non è da confondere con il mw6aladino dolomitico, parlato nell'Italia settentrionale. A causa della forte crescita, nel mw6qXX secolo, del mw6gturismo e della conseguente crescita economica, l'Engadina è stata luogo di immigrazione di gente che non conosce la lingua romancia. Per questa ragione, insieme col romancio, in questa regione anche lo mw6wsvizzero tedesco è un dialetto molto diffuso, al punto che, in alcune parti dell'Alta Engadina, il romancio rischia addirittura di scomparire (vedi mw7aSt. Moritz e regione). In Bassa Engadina il romancio è meno minacciato, ma una chiara tendenza nella stessa direzione è decisamente riconoscibile anche in questa regione.
Al mw7gpasso del Maloja, nel comune di mw7wBregaglia, si parlano l'mw8aitaliano e il dialetto bregagliotto, che è la variante locale della mw8qlingua lombarda molto influenzata dal mw8gromancio.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su engadin.stmoritz.ch.
• citerefdss(IT, DE, FR) Engadina, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Engadin, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mw-qSito con più di 40 Webcams in Engadina, su piz.ch.
• mw-wEngadin Electronic foto picture page - fotografie dell'Engadina, su zisler.net.
• mw-qFoto estive e invernali dell'Engadina, su ueila.ch.
• mw-wFotos dell'Engadina, su myengadin.com.